SMADIR
Il sistema SMADIR
SMADIR è l’acronimo di Sistema Modulare Ampliabile, Disassemblabile, Industrializzabile, Reversibile e Riciclabile, un sistema costruttivo che nasce da un approccio diverso nel modo di pensare, progettare, movimentare e costruire.
Non è un prodotto finito e non identifica un singolo componente, ma un sistema costruttivo modulare in legno che nasce dall’idea di ripensare il modo in cui gli edifici vengono progettati, realizzati, utilizzati e anche trasformati nel tempo.
SMADIR mette in relazione telaio, struttura, involucro, componenti, impianti, finiture e ciclo di vita all’interno di un unico percorso progettuale.
Un sistema composto da elementi che lavorano insieme
Alla base del sistema possono esserci le fondazioni tradizionali oppure dei basamenti in cemento armato. Su entrambe le soluzioni vengono montate le travi in legno listellare che danno vita al telaio portante, e poi i MO.DE (Moduli-DEcorativi), elementi modulari in legno che formano la struttura esterna e le pareti interne dell’edificio.
L’esperienza maturata nello sviluppo dei MO.DE ha mostrato come anche un singolo componente, se modificabile e riconfigurabile, possa portare a una evoluzione del modo di progettare e vivere gli spazi.
SMADIR estende questo principio all’intero edificio, mettendo in relazione telaio, struttura, involucro, materiali, impianti, spazi e finiture.
Tutti gli elementi sono pensati per poter essere realizzati separatamente, per lavorare e interagire tra loro e adattarsi alle diverse fasi del processo costruttivo dell’edificio.
Anche gli impianti vengono integrati nel sistema costruttivo, mantenendo la possibilità di essere accessibili, ispezionabili e modificabili.
Il sistema considera quindi non solo come costruire, ma anche come intervenire sull’edificio nel tempo.
Pensare e costruire guardando oltre
SMADIR nasce con una visione orientata all’industrializzazione dei processi costruttivi.
Dalle fondazioni al telaio, dalla struttura all’involucro, dalla coibentazione ai materiali, dagli impianti alla configurazione degli spazi e alle finiture, ogni passaggio è pensato e progettato singolarmente e può essere usato o modificato in relazione alle esigenze dell’edificio.
Anche la produzione, l’industrializzazione, lo stoccaggio, la logistica e il cantiere fanno parte del processo costruttivo e ogni aspetto è pensato per rendere più semplice, prevedibile, controllabile e misurabile tutto il percorso.
Questo approccio favorisce la prefabbricazione, la produzione Off-Site, la standardizzazione dei componenti e la riduzione delle lavorazioni in cantiere.
SMADIR considera anche le certificazioni e la manutenzione, insieme alle possibili trasformazioni, all’ampliamento, al riutilizzo dei componenti e al recupero dei materiali.
Un sistema aperto
SMADIR è un sistema in continua evoluzione e la ricerca prosegue attraverso prototipi, sperimentazioni e applicazioni concrete che permettono di verificarne e migliorarne il funzionamento.
L’obiettivo non è sviluppare un sistema chiuso che imponga specifiche tecniche, materiali o soluzioni costruttive, ma un metodo progettuale capace di evolversi insieme all’innovazione del settore.
Per questo SMADIR è aperto al confronto con progettisti, imprese, università, produttori di materiali e partner tecnici, con la possibilità di integrare nuove tecnologie, componenti e materiali.
Ogni territorio, ogni progetto e ogni esigenza richiedono soluzioni differenti. Un sistema costruttivo non dovrebbe quindi limitare le possibilità progettuali, ma offrire le basi di una struttura sulla quale sviluppare e integrare anche nuove soluzioni.
L’obiettivo finale non è definire un sistema immutabile, ma favorire la crescita di un modello costruttivo sempre più industrializzabile, misurabile, adattabile e aperto all’innovazione.
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