Da un’esigenza reale
I MO.DE (MOduli DEcorativi) nascono da un’esigenza progettuale concreta.
L’obiettivo era trasformare un grande open-space in una serie di uffici con funzioni ed esigenze diverse, sapendo però che quella sede sarebbe stata temporanea.
Dopo un determinato periodo, infatti, l’azienda si sarebbe trasferita in una nuova sede.
Le pareti dovevano quindi poter essere smontate senza demolizioni, trasportate nella nuova sede e riutilizzate con una configurazione e delle finiture differenti.
Serviva inoltre un sistema capace di integrare impianti e diversi materiali di finitura, mantenendo la possibilità di intervenire sugli spazi nel tempo.
Le soluzioni disponibili sul mercato rispondevano solo in parte a queste esigenze.
Da qui nasce la necessità di progettare un componente modulare completamente nuovo.

Nasce un nuovo componente
I MO.DE sono elementi modulari in legno progettati per essere assemblati tra loro e realizzare pareti divisorie interne.
Ogni modulo è un componente ripetibile che può essere aggregato, modificato, smontato e riutilizzato senza compromettere la struttura.
La parete non viene quindi pensata come un elemento definitivo, ma come un insieme di componenti che possono essere montati, smontati, modificati, riconfigurati nel tempo.
La struttura costituisce inoltre un supporto sul quale integrare isolamento, impianti e finiture, lasciando libertà nella configurazione degli spazi e nella personalizzazione estetica delle superfici.
Il componente MO.DE diventa così parte di un sistema nel quale la possibilità di trasformare lo spazio viene considerata già nella fase di progettazione.

Un diverso principio costruttivo
L’idea alla base dei MO.DE non consiste semplicemente nel sostituire una parete tradizionale.
L’obiettivo è sperimentare un principio costruttivo differente, nel quale gli elementi possano essere assemblati a secco, modificati, smontati e nuovamente utilizzati.
La modularità permette di standardizzare il componente e di ripeterlo in configurazioni differenti.
Questo rende possibile pensare alla prefabbricazione e alla produzione Off-Site, riducendo le lavorazioni necessarie in cantiere e rendendo il processo più controllabile, ripetibile e misurabile.
La possibilità di montare e smontare i componenti introduce inoltre un modo diverso di considerare la manutenzione, la trasformazione degli spazi e il riutilizzo di ciò che è stato realizzato.

Dalla parete al sistema
L’esperienza maturata con i MO.DE ha progressivamente mostrato che i principi sperimentati con un singolo componente potevano essere estesi oltre la parete interna.
La modularità, la possibilità di trasformazione e riutilizzo, l’integrazione degli impianti e l’organizzazione del processo produttivo potevano diventare parte di un approccio più ampio.
Da questa riflessione nasce l’idea di mettere in relazione non soltanto le pareti, ma i diversi elementi che compongono un edificio, passando dalla progettazione di un componente alla ricerca di un sistema costruttivo.
Da qui prende forma SMADIR, che sviluppa ed estende questi principi all’intero edifici.
I MO.DE rappresentano quindi il primo elemento concreto di una ricerca che continua ancora oggi.

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